SCOLTA
Numi, il riscatto concedete a me
dei miei travagli, della guardia lunga
un anno già, ch'io vigilo sui tetti
degli Atridi, prostrato su le gomita
a mo' d'un cane. E de le stelle veggo
il notturno concilio, ed i signori
riscintillanti che nell'ètra fulgono,
ed il verno e la state all'uomo recano.